Eravamo tra i pochi ad affermare che l’uscita di Draghi su “Erdogan dittatore” fosse da annoverare tra le gaffes del nostro Presidente del Consiglio, ma la piaggeria della stampa è stata tale da voler sottointendere un diabolico piano del “Commissario ad acta degli Italiani” (semicit) per “mettere l’Europa di fronte a un aut-aut”…

Ora abbiamo la certezza che quella di Draghi è stata una gaffe, sia che vogliamo considerarla come semplice uscita confusa di chi sta vivendo il proprio “massimo livello di incompetenza”, sia che vogliamo interpretarla come un’arzigogolata strategia di spin per orientare l’Unione Europea.

L’Unione Europea infatti non è intenzionata a interrompere i rapporti né con i dittatori presunti (Erdogan è pur sempre un presidente eletto democraticamente e la Turchia è uno stato dotato di equilibri costituzionali ben strutturati, anche se meno rispetto a qualche anno fa) né con i dittatori autentici, quelli iscritti orgogliosamente nell’albo ufficiale dei dittatori…

Ma qui non si tratta di realpolitik: qui c’è stato un problema diverso che i più maliziosi potrebbero intendere come un tentativo da parte dell’Italia di nascondere il colloquio tra l’Europa e l’Egitto.

Il comunicato mancante

Il giorno 2 giugno, mentre in Italia festeggiavamo doverosamente la deposizione del nostro ultimo monarca, il presidente del Consiglio d’Europa Charles Michel e il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi hanno avuto uno scambio telefonico su una serie di questioni regionali e sulle relazioni bilaterali UE-Egitto.

Come sempre, il sito del consiglio d’Europa provvede a rilanciare un comunicato stampa che può essere acquisito dai giornalisti e dalle agenzie di stampa per farne un articolo o semplicemente un lancio d’agenzia.

Purtroppo però, stavolta dobbiamo registrare un’anomalia molto sospetta da parte dello staff italiano del Consiglio d’Europa: a oggi 6 giugno, infatti, c’è un lancio di agenzia che non è stato tradotto in italiano negli ultimi dieci giorni:

Quale? Beh, naturalmente questo:

Naturalmente non entriamo nel merito delle scelte che ricadono nella realpolitik, dal momento che quando si ha a che fare con una potenza regionale strategica sia per la stabilizzazione dell’area del mediterraneo meridionale e orientale, sia per le questioni legate allo sfruttamento degli idrocarburi, è opportuno muoversi con… delicatezza.

Quello che riteniamo sospetto (ma qualcuno potrebbe definirlo addirittura vile) è nascondere dalle traduzioni italiane il comunicato dell’incontro.
Perché? Chi l’ha deciso? Si tratta di una scelta deliberata o è solo un casuale incidente?

La traduzione del comunicato del Consiglio d’Europa

Di seguito, riportiamo per comodità la traduzione che non è stata fatta dall’ufficio stampa italiano del Consiglio d’Europa. Ovviamente l’abbiamo fatta come al nostro solito, quando traduciamo in italiano testi in inglese, ossia malissimo e con l’ausilio di traduttori automatici…

Lettura della conversazione telefonica tra il presidente Charles Michel e il presidente dell’Egitto Abdel Fattah al-Sisi

Consiglio europeo
comunicato stampa
2 giugno 2021
21:25

Il 2 giugno il presidente Charles Michel e il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi hanno avuto uno scambio telefonico su una serie di questioni regionali e sulle relazioni bilaterali UE-Egitto.

Il presidente al-Sisi e il presidente Michel hanno parlato della cooperazione UE-Egitto basata sulla Nuova Agenda per il Mediterraneo. Entrambi i presidenti hanno convenuto di rafforzare la cooperazione, rafforzare il dialogo su un’ampia gamma di questioni e risolvere le questioni in sospeso*. Il presidente Michel ha sottolineato che l’UE continuerà a essere un partner chiave per l’Egitto, in particolare per quanto riguarda gli investimenti.

Il presidente Michel e il presidente al-Sisi hanno discusso degli ultimi sviluppi nella regione, in particolare per quanto riguarda il processo di pace in Medio Oriente. Il presidente Michel ha ringraziato l’Egitto per i suoi sforzi per aiutare a ridurre l’escalation e raggiungere un cessate il fuoco che ponga fine a undici giorni di violenza. Il presidente Michel ha fatto riferimento alle conclusioni del Consiglio adottate il 24-25 maggio in cui il Consiglio europeo ha accolto con favore il cessate il fuoco e ha ribadito l’impegno dell’UE a favore della soluzione dei due Stati. Ha trasmesso il messaggio che l’UE lavorerà a stretto contatto con i principali partner internazionali per riavviare il processo politico e portare soluzioni durature e sostenibili.

Sulla Libia, entrambi i Presidenti hanno concordato sull’interesse condiviso per l’Egitto e l’UE in una Libia stabile e unita. Entrambi i presidenti hanno sottolineato l’importanza di sostenere gli sforzi del governo di unità nazionale e delle Nazioni Unite nel compiere progressi sui diversi binari politici, di sicurezza ed economici, compreso il ritiro di tutte le forze straniere e mercenari dal paese.

Sulla Great Ethiopian Renaissance Dam (GERD), il presidente Michel ha sottolineato la necessità di raggiungere un accordo e riaffermato la centralità del processo guidato dall’UA e lo stretto coordinamento tra UE e USA. Hanno anche scambiato informazioni sulla preoccupante situazione nel Corno d’Africa.

I Presidenti hanno anche discusso della sicurezza e della stabilità nella regione del Mediterraneo orientale. Il presidente Michel ha sottolineato che l’UE ha un interesse strategico in un ambiente stabile e sicuro nel Mediterraneo orientale e ha accolto con favore l’attuale dialogo tra Egitto e Turchia.

* Quali sono le questioni in sospeso?

Non lo sappiamo, dal momento che non sono specificate all’interno del comunicato.

Tuttavia, siamo certi di poter fornire un contributo nell’indicare alcune questioni in sospeso (ventisei questioni in tutto, per la precisione) che potrebbero di certo entrare nell’agenda condivisa. Le riportiamo qui per comodità:

  1. Abdel Moneim Aboul Fotouh
  2. Abdelrahman Tarek
  3. Ahmed Amasha
  4. Ahmed Samir Santawy
  5. Alaa Abdel Fattah
  6. Esraa Abdel Fattah
  7. Ezzat Ghoneim
  8. Hassan Barbary
  9. Haytham Mohamadeen
  10. Hoda Abdelmoniem
  11. Hossam al-Sayyad
  12. Ibrahim Ezz El-Din
  13. Ibrahim Metwally Hegazy
  14. Islam El-Kalhy
  15. Kamal El-Balshy
  16. Mahienour El-Massry
  17. Mahmoud Hussein
  18. Mohamed El-Baqer
  19. Mohamed Ibrahim
  20. Mohamed Ramadan
  21. Patrick Zaki
  22. Ramy Kamel
  23. Ramy Shaath
  24. Sanaa Seif
  25. Solafa Magdy
  26. Zyad el-Elaimy

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