ECI European Citizen's Initiative Freedom To Share Hacking Politico In evidenza ReclaimYourFace Right2Cure StopCorruction Universal Basic Income

Come si fanno le “leggi Europee”? E come possono proporle i cittadini? #EUSignDay!

La festa dell’Europa

Il 9 maggio viene celebrata la pace e l’unità in Europa. La data ricorda la storica dichiarazione di Schuman il ministro degli Esteri francese che a Parigi, nel 1950, ha esposto in un celebre discorso la sua idea di una nuova forma di cooperazione politica per l’Europa, che avrebbe reso solo un brutto ricordo le sanguinose guerre che hanno afflitto le nazioni europee.

L’anno successivo, con il Trattato di Parigi, venne istituita la Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), l’istituzione che precorse la strada del Trattato di Roma, con il quale venne poi costituita la Comunità economica europea, divenuta infine Unione europea nel 1992.

La proposta di Schuman è considerata quindi l’atto di nascita dell’Unione europea.

Sì, ma oggi chi è che fa le leggi in Europa?

L’iniziativa legislativa spetta oggi solo ed esclusivamente alla Commissione Europea. Il Trattato di Maastricht, rafforzato dal trattato di Lisbona, ha tuttavia concesso al Parlamento europeo un diritto” di iniziativa legislativa che gli consente di chiedere alla Commissione di presentare una proposta. La Commissione tuttavia può accettare o rifiutare di elaborare la proposta legislativa richiesta dal Parlamento.

Una novità straordinaria, per quanto ancora insufficiente, introdotta dal trattato di Lisbona, prevede però che anche i cittadini dell’UE possano chiedere alla commissione di legiferare in un settore specifico.

Per accedere a questa procedura, è necessario istituire un comitato, composto da almeno sette persone residenti in almeno sette diversi paesi dell’Unione. Entro due mesi, se l’iniziativa di legge rientra nelle prerogative legislative in capo alla Commissione, questa registra l’iniziativa.

Una volta superato questo primo vaglio, diventa possibile raccogliere le adesioni on line, tramite una petizione che raggiunga almeno un milione di firme e che superi un quorum minimo in almeno un quarto dei paesi dell’Unione (ossia, oggi, almeno sette paesi: la soglia stabilita per ciascun Stato membro è pari al numero dei parlamentari europei previsti per quella nazione moltiplicato per 750). Purtroppo, come nel caso del diritto di iniziativa concesso al Parlamento Europeo, anche questa petizione, denominata European Citizen’s Iniitiative (ECI) non è vincolante.

I cittadini possono firmare semplicemente fornendo nome e cognome nazionalità ed estremi del documento d’identità!

#EUSignDay

Grazie al coordinamento dell’associazione paneuropea EUMANS, le associazioni che promuovono le 14 ECI attualmente in corso di presentazione, hanno deciso di festeggiare il 9 maggio con una campagna di attivismo e conoscenza dell’istituto dell’ECI quale unico strumento di democrazia diretta oggi esistente in Europa:

L’ECI è una vera petizione on-line! Una petizione ufficiale, fatta di attivismo e responsabilità, e non una di quelle petizioni ludiche che veniamo invitati a sottoscrivere tramite email, facebook o whatsapp!

Come partecipare?

Chi vuole partecipare al #EUSignDay potrà recarsi in uno dei luoghi stabiliti dagli organizzatori per promuovere la conoscenza dell’ECI oppure potrà decidere di fare promozione all’iniziativa in totale autonomia.

In alternativa, sarà possibile seguire la diretta Facebook dalle 11.00 alle 12.30 con Virginia Fiume, Roberto Mancuso e Marco Cappato di Eumans che si collegheranno con le diverse iniziative territoriali.

Di seguito alcuni dei luoghi di incontro:

Quali sono le iniziative che è possibile firmare?

Le ECI attualmente sottoscivibili sono le seguenti:

FreeSharing, per la rendere legale il file sharing per uso personale di contenuti sotto copyrigt

ReclaimYourFace, per impedire il controllo di massa attraverso il riconoscimento facciale e biometrico

StopGlobalWarming, per scoraggiare il consumo di combustibili fossili e per incoraggiare il risparmio energetico e l’uso di fonti rinnovabili

BasicIncomes, per introdurre redditi di base incondizionati in tutta l’UE

NoProfitOnPandemic – Right2Cure, per rendere i vaccini e le cure anti-pandemiche un bene pubblico globale, liberamente accessibile a tutti

StopCorruption, per sospendere i finanziamenti europei ai paesi dell’Unione che non rispettano lo stato di diritto e non combattono la corruzione

VotersWhithoutBorders, per rafforzare i diritti esistenti dei cittadini dell’UE di votare e candidarsi alle elezioni europee e municipali nel loro paese di residenza

SaveTheBees, per richiedere l’eliminazione graduale dei pesticidi dannosi per gli insetti impollinatori

StopFinningEU, per porre fine al commercio di pinne di squalo nell’UE

ECIForFuture, per rafforzare l’azione dell’UE sull’emergenza climatica

CropsMatter, per sostenere criteri di sostenibilità, sicurezza e innovazione responsabile quando si tratta di nuove tecniche di selezione vegetale

Fairosene, per proporre agli Stati membri l’introduzione di una tassa sul carburante per aviazione

CulturalDiversity per prestare particolare attenzione alle regioni con caratteristiche nazionali, etniche, culturali, religiose o linguistiche diverse da quelle delle regioni circostanti

RightToVote per votare e candidarsi alle elezioni europee e municipali nel paese di residenza ed estendere questi diritti alle elezioni regionali e nazionali e ai referendum

CarbonFeeAndDividend per dare un prezzo all’inquinamento e restituirlo come rendita alle famiglie

Was this post helpful?