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Pirate Parties International – Assemblea Generale del 30 maggio 2020

L’Assemblea Generale dell’Internazionale dei Partiti Pirata, svoltasi il 30/5, ha visto la partecipazione di tredici membri ordinari, due dei quali, l’Internet Party della Nuova Zelanda e il secondo Partito Pirata Slovacco, con voto frazionario. Si è aggiunto successivamente il Partito Pirata elvetico.

Sebbene la delegazione italiana fosse composta da Edoardo Ferri e Marco Confalonieri, uno speciale ringraziamento va esteso a Cal, il nostro Giuseppe Calandra, che ci ha supportati per tutto il tempo e fornito preziosi consigli, e che ha comunque partecipato al meeting nella sua veste istituzionale di membro del board dell’Internazionale.

Il verbale originale dell’Assemblea è disponibile sulla Wiki di Pirate Parties International.

Relazione del board

Il meeting si è aperto con la relazione del board, per bocca della presidente Bailey Lamon, inerente le attività svolte nell’anno in corso. Particolare rilevanza è stata data alle attività dei comitati.

Il comitato permanente sul collegamento universale del lavoro di partito (SCULL – Standing Committee on Universal Liaison of party Labour), che si occupa della collaborazione tra i partiti pirata, ha tenuto due riunioni, la prima focalizzata sulle infrastrutture IT, la seconda su grafica e design.

Le conclusioni del primo meeting sono state:

I partecipanti ritengono che l’Internazionale dovrebbe supportare maggiormente i propri membri, fornendo anche un “pacchetto tecnico” che includa hosting del sito web, un server mail, nonché un set di strumenti di base popolari tra i Pirati, come per esempio Mumble ed Etherpad. Ciò dovrebbe essere fornito a tutti i nuovi partiti pirata, nonché a qualsiasi Pirata in grado di farne buon uso. Abbiamo sviluppato una migliore comprensione delle nostre capacità tecnologiche con ISPConfig, e abbiamo imparato che possiamo già da ora fornire questi strumenti, erano solo caratteristiche di cui non avevamo la completa padronanza.

Seguono le conclusioni del secondo meeting:

Al meeting su grafica e design si è parlato di predisporre un archivio comune relativo alla grafica, dove i membri possano salvare e condividere le proprie grafiche. Dopo un lungo dibattito si è giunti alla conclusione di utilizzare NextCloud ed è stato attivato un server nextcloud.ppi.rocks. Tutti i Pirati sono invitati a registrarsi e ad agganciare i propri server NextCloud per un setup confederato. L’idea è di permettere a tutti i membri di condividere quello che desiderano facilmente, pur mantenendo il controllo di quello che condividono e con chi.

Il secondo comitato, quello sul coinvolgimento in reti esterne (Standing Committee on External Networking Engagement – SCENE), si focalizza sulle relazioni pubbliche, le campagne e il lavoro con i media nel movimento pirata. Segue la loro dichiarazione.

Abbiamo cercato tra le soluzioni Open Source quali potrebbero servire meglio per i nostri scopi, e che potrebbero essere utilizzate dai nostri membri, arrivando a questi candidati: Superdesk, Socioboard e Piwigo.

Il comitato permanente sulle richieste ricorrenti di varie rendite (Standing Committee on Usual Requisitions of Various Yields – SCURVY) si occupa delle attività finanziarie e delle Best Practices circa le quote associative, la scrittura del bilancio, la raccolta fondi, ecc. Dovrebbe riunirsi due volte all’anno, e finora c’è stata una riunione.

Il comitato permanente sulle attività burocratiche presso le Nazioni Unite (Standing Committee on United Nations Bureaucratic Activities – SCUBA) è in pratica il comitato ECOSOC che si occupa di inviare le nostre dichiarazioni all’ONU e che coordina la partecipazione dell’Internazionale dei Partiti Pirata, in quanto ONG accreditata, agli eventi organizzati dalle Nazioni Unite. Da dicembre sono state inviate tre dichiarazioni e l’Internazionale ha partecipato a diversi eventi. Le dichiarazioni rilasciate riguardavano:

  • dichiarazione per la grande commissione per lo sviluppo sociale presso la sede centrale delle Nazioni Unite;
  • dichiarazione per la Global Leadership Conference presso l’ufficio ONU di Ginevra;
  • dichiarazione per l’High-Level Political Forum (UNHPLF).

Pirate Parties International è una ONG accreditata presso l’ECOSOC dal 2017 e da allora sono state inviate numerose dichiarazioni e pubblicazioni.

Altre attività riportate dal board sono:

  • registrazione per la partecipazione al Forum IGF 2020 in Polonia, inclusa la prenotazione di uno stand e di un workshop sull’Indipendenza Digitale (Digital Sovereignty) come nuovo Diritto Umano;
  • invio di una dichiarazione per la dodicesima conferenza ministeriale del WTO, presso cui Pirate Parties International è un’organizzazione accreditata;
  • gestione della spinosa questione del Quartier Generale dell’Internazionale (PPI HQ):

Al momento siamo registrati come AISBL in Belgio tramite il nostro “quartier generale” (PPI HQ). L’AISBL è un’organizzazione senza fini di lucro, e tramite questa godiamo di condizioni agevolate presso numerosi servizi, come PayPal, Google Ad, ecc. Qualche anno fa fu suggerito di spostare la sede legale a Ginevra, ma vorremmo sapere dai nostri membri che cosa ne pensano. La nostra organizzazione è attualmente considerata una “associazione di fatto” in Svizzera, cosa necessaria per poter operare sul nostro conto corrente. Esso è registrato qui perché il nostro precedente conto belga è congelato e i numerosi tentativi di riottenerne il controllo sono falliti. Ciò che manca è la registrazione come ONG presso il Cantone di Ginevra, che aprirebbe la strada a interessanti opportunità di finanziamento;

  • il board sta costruendo una relazione più solida con il Partito Pirata Europeo e abbiamo recentemente svolto un board meeting comune. Siamo giunti alla conclusione che le due organizzazioni, sebbene aventi ambiti e funzioni diverse, condividono molti scopi e desideri comuni. Seguiranno altre discussioni su come incrementare la collaborazione tra le due organizzazioni;
  • è stato recentemente pubblicato un questionario relativo alle necessità dei membri, che sarà reso disponibile a breve anche sul sito ufficiale;
  • la Think Twice Conference prevista per il 2020 è stata annullata, tuttavia il Pirate Camp, che dovrebbe tenersi tra il 12 e il 28 luglio, è ancora nei piani.

Report sullo stato finanziario

Per quanto riguarda lo stato delle finanze, Bailey e Gregory hanno lavorato con Pat Maechler per poter operare sul conto on-line e per poterlo fornire in sola lettura a tutti per questioni di trasparenza. Il tesoriere Gregory Engels, residente in Germania, ha potuto ricevere il token per la generazione delle OTP, ma la presidente Bailey Lamon, che si trova in Canada, non l’ha ricevuto, probabilmente per disguidi con le poste canadesi causati dall’emergenza Covid-19.

Il saldo del conto corrente ammonta a 2,950 CHF, ma di essi 1,500 sono stati donati dal Partito Pirata Ceco per l’organizzazione della Think Twice e, siccome questa è stata annullata, andranno restituiti.

Le richieste per le quote d’adesione 2020 saranno inviate nel corso dell’anno.

La questione spinosa del conto belga sta diventando problematica e abbiamo perso l’accesso al conto corrente. Abbiamo provato a contattare diverse persone a riguardo, finora senza successo. Le persone che avevano accesso a questo conto in precedenza non ci rispondono, ma continueremo a provare.

Relazione della Corte d’Arbitrato

La Corte d’Arbitrato non ha presentato una relazione sullo stato delle sue attività, tuttavia Bailey ha riferito all’Assemblea che stanno attualmente lavorando su un caso.

Ammissione dei nuovi membri

Sono state presentate due richieste di ammissione a Membro Ordinario e una a Membro Osservatore, rispettivamente da parte del Partito Pirata del Cile, dal secondo Partito Pirata Giapponese e dal Partito Pirata di Brandeburgo. Non ci sono stati problemi nell’ammettere il Partito Pirata Cileno e il Partito Pirata di Brandeburgo con il livello di ammissione da loro richiesto, ma la richiesta presentata dal secondo Partito Pirata Giapponese presentava anomalie e interrogativi tali che l’Assemblea ha preferito ammetterlo come Membro Osservatore, quindi senza diritto di voto.

Emendamenti allo Statuto

L’emendamento presentato a dicembre dal Partito Pirata Francese sulla sospensione delle attività ordinarie è stato ritirato in favore di una più articolata riforma dello statuto, avente come perno l’istituzione di una Assemblea Permanente con poteri più ampi di quella già prevista. Il Partito Pirata Austriaco ha presentato una controproposta più in linea con la formulazione corrente, che prevede l’istituzione di una “settimana di voto” avente valore di sessione straordinaria. Sebbene l’Assemblea abbia preferito quest’ultima proposta rispetto a quella francese, essa non ha raggiunto il quorum necessario ed è stata scartata.

Il Partito Pirata Ceco ha presentato un pacchetto di emendamenti che chiarisce e snellisce le parti inerenti le funzioni del board. Su proposta italiana è stato scorporato per singoli punti, i quali sono stati votati singolarmente ed approvati dall’Assemblea. A seguito di questa riforma, la prevista elezione di un membro alternativo del board per sostituire la dimissionaria Cristina Diana Bargu non ha avuto luogo.

Mozioni ordinarie

La prima mozione presentata, adottata all’unanimità, autorizza il board a richiedere entro tre mesi alla Corte d’Arbitrato l’esclusione o la sospensione dei Membri Ordinari risultanti inattivi da almeno tre anni. Nelle ultime assemblee il quorum è stato raggiunto a malapena a causa delle numerose assenze di molti Membri Ordinari, e si è convenuto che è necessario rimuovere dal registro dei membri quelli non più esistenti o totalmente inattivi.

La seconda mozione, presentata dal Partito Pirata Ceco, proponeva di utilizzare GitHub per stabilire il repository con la “versione ufficiale” dello Statuto e dei regolamenti. A causa dell’opposizione del Partito Pirata Cileno, basata su considerazioni etiche e politiche circa l’utilizzo della piattaforma GitHub, la proposta è stata ritirata. A seguito di un dialogo tra la delegazione cilena e quella italiana, tuttavia, la mozione è stata riproposta da quest’ultima nei termini di utilizzare un server Git gestito dall’Internazionale anziché uno gestito da terzi. La proposta, così emendata, ha incontrato il favore dell’Assemblea ed è stata approvata.

Altri argomenti e conclusione

C’è stata una lunga discussione circa l’utilizzo di Zoom quale strumento di videoconferenza, poiché alcuni membri considerano questo un software contrario all’etica pirata.

Keith Goldstein, in qualità di Segretario Generale, ha presentato la dichiarazione rilasciata dal board e pubblicata a nome dell’Internazionale sull’emergenza Covid-19.

È stata presentata da parte di un ospite la campagna in favore di Julian Assange, chiedendo un maggior coinvolgimento dell’Internazionale. Bailey ha proposto l’utilizzo sui social network dell’hashtag #Pirates4Assange. Inoltre ha suggerito di organizzare campagne anche in favore di altri whistleblower, come per esempio Reality Winner.

L’Assemblea è quindi stata chiusa da Gregory.

Marco Confalonieri*

* Membro della delegazione internazionale del Partito Pirata Italiano

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