In evidenza Partito Pirata Europeo Privacy Tecnocontrollo

Votazione storica su #chatcontrol al Parlamento europeo: gli eurodeputati votano per porre fine alla scansione di massa non mirata delle chat private

Riportiamo la traduzione del post di @echo_pbreyer

@privacypride

In una svolta sensazionale nella lotta contro il Chat Control, la maggioranza del Parlamento europeo ha votato oggi per porre fine alla scansione di massa non mirata delle comunicazioni private. Così facendo, il Parlamento ha fermamente respinto le pratiche di sorveglianza incostituzionali e soggette a errori degli ultimi anni. Ora aumenta la pressione sui governi dell’UE affinché rispettino il voto dei deputati e pongano fine una volta per tutte alla sorveglianza di massa non mirata in Europa.


L’emendamento 5
 , presentato dall’eurodeputata del Partito Pirata Markéta Gregorová (gruppo Verdi/ALE) e approvato con una stretta maggioranza, prevede che qualsiasi scansione delle comunicazioni private sia strettamente limitata a singoli utenti o gruppi di utenti sospettati da un’autorità giudiziaria competente di essere collegati ad abusi sessuali su minori. Ciò è in linea con il mandato del Parlamento europeo del 2023 sul regolamento permanente chatcontrol (CSAR).

Sulla base del mandato odierno , i negoziati di trilogo tra il Parlamento europeo, la Commissione europea e il Consiglio dell’UE dovrebbero iniziare già domani. I negoziati si stanno svolgendo sotto estrema pressione temporale, poiché l’attuale regolamento provvisorio che autorizza chatcontrol scade il 6 aprile. La Commissione europea e la stragrande maggioranza del Consiglio dell’UE, ad eccezione dell’Italia, hanno finora respinto categoricamente qualsiasi restrizione alla scansione di massa non mirata.

Patrick Breyer (Partito Pirata), combattente per la libertà digitale, ha commentato così il voto storico:

“Oggi è una vittoria sensazionale per gli innumerevoli cittadini che hanno telefonato e inviato email per proteggere la privacy digitale della loro corrispondenza. La privacy digitale è viva! Proprio come per la nostra posta cartacea, il controllo senza mandato delle nostre comunicazioni digitali deve rimanere un tabù. I governi dell’UE devono finalmente rendersi conto che una vera protezione dei minori richiede app sicure (“Security by Design”), la rimozione del materiale illegale alla fonte e indagini mirate contro i sospettati con un mandato giudiziario, non una sorveglianza di massa eccessiva e inutile.”

I fatti concreti: perché chatcontrol ha fallito clamorosamente

La spinta dei governi dell’UE a rendere il “chatcontrol 1.0” una soluzione permanente è negligente dal punto di vista legale ed etico. I precedenti del precedente chatcontrol “volontario” – che il Parlamento ora intende sostituire con indagini mirate – sono disastrosi. La stessa relazione di valutazione della Commissione europea sembra un’ammissione di bancarotta, rivelando un modello di sorveglianza altamente disfunzionale:

  • Monopolio dei giganti dei dati: circa il 99% di tutte le segnalazioni di chat inviate alla polizia in Europa proviene da un’unica società statunitense: Meta. I giganti della tecnologia statunitensi agiscono come forze di polizia ausiliarie private, senza alcuna efficace supervisione europea.
  • Enorme sovraccarico di lavoro della polizia dovuto a dati spazzatura: gli algoritmi sono ciechi al contesto e all’intento. L’Ufficio federale tedesco di polizia criminale (BKA) segnala che, su circa 300.000 chat segnalate ogni anno nell’UE, un incredibile 48% delle chat divulgate sono falsi positivi e irrilevanti dal punto di vista penale . Questa ondata di dati spazzatura impegna risorse disperatamente necessarie per indagini mirate e sotto copertura contro le reti di abuso reali.
  • Criminalizzazione dei minori: in Germania, il 40% delle indagini prende di mira i minori che condividono immagini senza pensarci (ad esempio, tramite sexting consensuale), anziché i predatori organizzati.
  • Un modello obsoleto a causa della crittografia: i malintenzionati possono facilmente migrare verso servizi di messaggistica crittografati, dove il chatcontrol non è attivo. Poiché i provider stanno adottando sempre più la crittografia end-to-end per i messaggi privati, il numero di chat segnalate alla polizia è già diminuito del 50% dal 2022. Invece di investire in indagini mirate, il Consiglio dell’UE si aggrappa a un modello di sorveglianza ormai morente.
  • Inversione dell’onere della prova: secondo la relazione della Commissione, non esiste alcun legame misurabile tra la sorveglianza di massa dei messaggi privati ​​e le condanne effettive. Tuttavia, la Commissione e il Consiglio chiedono l’estensione di una misura di cui non possono dimostrare l’efficacia, mentre i fornitori ammettono tassi di errore fino al 20%.
  • Mancata protezione dei bambini: la scansione di massa di immagini già note non ferma gli abusi in corso e non salva i bambini attualmente in pericolo.

Il mito del “vuoto legale” e la macchina del lobbying smascherata

Nel periodo precedente al voto, gli eurodeputati hanno subito forti pressioni da parte dell’industria tecnologica (DOT Europe) e di alcune organizzazioni per i diritti dei minori (ECLAG), che hanno lanciato avvertimenti congiunti su un imminente “vuoto giuridico”.

Questa narrazione è falsa. Lasciare scadere il chatcontrol non mirato non lascia la polizia “cieca”. La scansione di post pubblici e file ospitati, così come le segnalazioni basate sugli utenti, rimangono pienamente consentite senza restrizioni. Inoltre, sono stati smascherati gli enormi e altamente discutibili sforzi di lobbying: la spinta per il chatcontrol è fortemente guidata da gruppi di lobby finanziati dall’estero e fornitori di tecnologia. L’organizzazione statunitense Thorn , che vende letteralmente il software di scansione in questione, spende centinaia di migliaia di euro in attività di lobbying a Bruxelles. L’industria tecnologica ha ufficialmente fatto pressioni, a fianco delle ONG, per una legge che garantisca i loro profitti e l’accesso ai dati, anziché proteggere i bambini.

Patrick Breyer conclude:

“L’industria e i gruppi di pressione finanziati dall’estero hanno cercato fino all’ultimo minuto di gettare nel panico il Parlamento. Ma inondare la nostra polizia di falsi positivi derivanti dalla sorveglianza di massa non salva un solo bambino dagli abusi. Il voto di oggi è un chiaro segnale di stop a questa ossessione per la sorveglianza. I negoziatori non possono ignorare questo mandato nei negoziati a tre di domani. La scansione non mirata dei nostri messaggi privati ​​deve finalmente diventare un ricordo del passato.”


Versione consolidata del regolamento che riflette gli emendamenti adottati oggi dal Parlamento europeo, inserita con modifiche

Vuoi segnalare un errore o dare un suggerimento? Scrivici su FriendicaTwitterMastodon o sul gruppo telegram Comunicazione Pirata