La rete EDRi sollecita da tempo i legislatori dell’Unione Europea (UE) a garantire che gli sforzi per combattere l’OCSEA (sfruttamento e abuso sessuale di minori online) siano legali, efficaci e tecnicamente fattibili. L’obiettivo di proteggere i bambini online è vitale. Ciò può essere fatto solo se le misure proposte funzionano e sono compatibili con i diritti umani, compresa la privacy e la presunzione di innocenza.
Attivisti #hacker sono riusciti a testare la funzione #chatcontrol per le immagini di #pedopornografia che #Apple ha implementato su #iPhone: sarebbero avvenute collisioni hash, ossia corrispondenze di elementi innocui con quelli del DB #CSAM (Child Sexual Abuse Materials).