Ecco perché sono contento che l’Europa abbia approvato Chatcontrol (10 Luglio 2026)
Ieri non poteva andare peggio, ma domani sì. Eppure stavolta, nel momento più buio, riesco a vedere una luce nuova
Ieri non poteva andare peggio, ma domani sì. Eppure stavolta, nel momento più buio, riesco a vedere una luce nuova
La fine di #ChatControl non è una falla di sicurezza, ma un nuovo inizio! Basta sorveglianza di massa, servono indagini mirate e app sicure. Il nostro piano in 5 punti per tutelare davvero i minori (incluse voci dei sopravvissuti)
#ChatControl fermato – le scansioni di massa finiscono il 4 aprile!
❌️ Ma incombono la verifica dell’età e nuove scansioni di massa. Come abbiamo vinto di misura il blitz del voto di oggi, chi ha votato cosa e come continua la lotta per la libertà
Con una manovra senza precedenti, il gruppo conservatore del PPE sta tentando di forzare una nuova votazione giovedì (26 marzo) per ribaltare la decisione di principio del Parlamento e mantenere in vigore la scansione indiscriminata delle chat. Una votazione preliminare di oggi determinerà se questa nuova votazione avrà luogo o verrà cancellata dall’ordine del giorno.
In una svolta sensazionale nella lotta contro il Chat Control, la maggioranza del Parlamento europeo ha votato oggi per porre fine alla scansione di massa non mirata delle comunicazioni private. Così facendo, il Parlamento ha fermamente respinto le pratiche di sorveglianza incostituzionali e soggette a errori degli ultimi anni. Ora aumenta la pressione sui governi dell’UE affinché rispettino il voto dei deputati e pongano fine una volta per tutte alla sorveglianza di massa non mirata in Europa.
Alcune lobby finanziate dall’estero, provenienti da paesi extra-UE, stanno promuovendo #ChatControl con propaganda fuorviante. Vogliono #PassTheLaw per scansionare le tue chat, ma chi sono e chi li paga? Smascheriamo la rete dei promotori della sorveglianza!
Dopo l’insuccesso diplomatico ottenuto dalla Danimarca, Copenhagen rinuncia a rompere la crittografia dei messaggi per chiudere almeno un (comunque problematico) accordo al ribasso.
La rete EDRi sollecita da tempo i legislatori dell’Unione Europea (UE) a garantire che gli sforzi per combattere l’OCSEA (sfruttamento e abuso sessuale di minori online) siano legali, efficaci e tecnicamente fattibili. L’obiettivo di proteggere i bambini online è vitale. Ciò può essere fatto solo se le misure proposte funzionano e sono compatibili con i diritti umani, compresa la privacy e la presunzione di innocenza.
Ah, che pazienza! Con la triste fine di Ashton Kutcher, tocca alla professoressa Liora Lazarus prendersi la briga di sponsorizzare chatcontrol…
Mentre la sua autrice, tra un bombardino e una cioccolata calda, sfreccia per le piste di Ovindoli, gustandosi gli ultimi scampoli di settimana bianca, noi ci facciamo in quattro per approntare una finta newsletter che, come una specie cargo cult, ci aiuterà a non sentire la mancanza di Carola Frediani e della sua newsletter #GuerreDiRete: ecco a voi #TregueDiRete. la non-newsletter tarocca di cui non avevate bisogno (ma che vi meritate) a cura di Informapirata!
Si apre oggi un progetto di monitoraggio sulla presenza del tema dei diritti digitali nei programmi elettorali per le #elezioni2022.
E, sia chiaro, abbiamo bisogno del vostro aiuto!
Un parere recentemente rivelato di un comitato di revisione della Commissione europea sull’imminente proposta dei propri colleghi per una “Legislazione per affrontare efficacemente gli abusi sessuali sui minori” scatena forti preoccupazioni per la proposta legislativa #chatcontrol
EDRi ricorda i 10 principi irrinunciabili per garantire che gli sforzi vitali per indagare e perseguire coloro che diffondono materiale pedopornografico, possano essere intrapresi in un modo che sia democratico, compatibile con i valori europei
Chatcontrol, la scansione automatizzata delle comunicazioni private di tutti in ogni momento, costituisce un’ingerenza sproporzionata con l’essenza stessa del diritto fondamentale alla privacy. Può costituire una forma di sorveglianza di massa non democratica e può avere ripercussioni gravi e ingiustificate anche su molti altri diritti e libertà fondamentali.
